Collaboratori

Dopo un sondaggio effettuato a cena venerdi’ sera pare proprio che di colleghi con serissimi problemi mentali ne abbia avuti solo io.

Considendando che lavoro in una azienda che produce software si presuppone che i dipendenti abbiano un minimo di competenze, giusto? NO! SBAGLIATO!

Giusto per annotarle perche’ sono semplicemente allucinanti, ecco le performance di una collega “programmatrice”…

Dalle casse del PC “La stampa e’ terminata”
– O Santa Madonna la stampante parla!
(in ufficio ci sono state scene di isteria collettiva ed ha evitato il linciaggio solo perche’ le risa costanti ci impedivano di rialzarci da terra)

Presupposto: il server interno si chiama Enterprise
Si presenta alla porta della nostra stanza con la faccia scura:
“Raga’, c’e’ qualcosa che non va nel server”
La ignoriamo, ma continua.
“Volevo accedere al server ma mi e’ apparso il capitano Kirk di Star Trek”
Qui il difficile e’ stato non scoppiarle a ridere in faccia…
Uno di noi e’ andato a controllare e le ha mostrato il corretto modo per accedere al server, ma imperterrita torna “MA NO! E’ vero, io avevo scritto bene!”

La performance di un collega “programmatore” che usa un software al cui sviluppo ho partecipato anche io:
“Puoi cambiarmi il link? Adesso se ci clicko mi apre il link invece io voglio copiare il testo.”
Usare il tasto destro invece che il sinistro no? Questi mouse con troppi tasti…..

Adesso ditemi se e’ possibile lavorare co sta gente….
E sono solo alcuni esempi, purtroppo….

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Venerdì tranquillo

relax by ~dechobek on deviantART

Più che tranquillo sto venerdì è semi-addormentato…
La voglia mi manca da stamattina, c’ho messo “solo” una ora intera per riuscire ad alzarmi dal letto mentre Ramada continuava a svegliare ogni squillo di sveglia, che io prontamente provvedevo a spegnere (tempo di reazione alla sveglia da addormentato 5 nanosecondi, un record!) e a riaddormentarmi.

Ieri sera sono andato con un amico a vedere lo spettacolo in cui recitava la sua compagna. Argomento: La violenza sulle donne. Da principio ero preoccupato, poi alla fine mi ero arreso all’idea di sorbirmi un polpettone drammatico si due ore ininterrotte, invece sono stato piacevolmente sorpreso, era un discorso corale di donne, un invito a riflettere e molti numeri per stupire. Niente male alla fine.

Ieri mi sono deciso ed ho comprato su iTunes un disco, per la precisione “Il latitante” di Daniele Silvestri.
Ora, visto che l’ho comprato, una volta tanto, ma potrò farci quel che mi pare? Se il mio lettore in macchina gli M4P non li legge come faccio? M’attacco ar cazzo? Ma è possibile? Perchè non sono libero di cambiargli formato per potermelo ascoltare dove voglio? Fortunatamente qualcuno ha avuto lo stesso problema e grazie a Tunebite si riesce a convertire il tutto, ma certo che…..

Ed ora mi aspetta un fine settimana… spero di riuscire a riposare un po’, ma non ci faccio particolarmente conto.
Sabato pomeriggio ho la partita di calcetto, domenica mattina preparerò il pranzo per Ramada che stacca dal lavoro alle 15 (ho tempo e voglia, devo solo decidere il menù) poi però spero di fare veramente NULLA per il resto della domenica.

Per cui BUON WEEK END e tanti saluti.

5 minuti

giusto perchè ho 5 minuti…

giovedì scorso sono andato a teatro a vedere Il bar sotto il mare, mi sono divertito un sacco, peccato che l’acustica ed i posti trovati facessero veramente cagare…

intanto aspetto che Ab3 si faccia vivo per Luttazzi, magari sto giro trovo dei biglietti decenti.

Poi s’è da ricordare purtroppo.
La morte di Osvaldo Cavandoli, la sua Linea ha fatto veramente la storia dei personaggianimati.
E dopo la ricorrenza della nascita anche la morte di John Adam Belushi il 5 Marzo 1982.

Poi il fatto che ieri sera sono stato tamponato ed ora devo cambiare il paraurti della macchina.

Oggi post schematico… ma ho così poco da dire e così poca voglia di scrivere… a presto.

E’ solo questione di prospettiva

Francesca parte 1a

– E’ che mi hai conosciuto in un periodo strano della mia vita… è tutto così complicato…

La frase magica, il momento in cui ti arriva la batosta. E in quell’istante il mio sorriso si trasforma in un ghigno.
Non capisco se sono più incazzata, più delusa o più demoralizzata dall’ennesima stronzata che mi rifilano.

– Finiamola qui, è già abbastanza avvilente la cazzata che stai usando. E togliti quell’espressione di finta tristezza che ti sei incollato sulla faccia da quando hai visto sbucare la mia macchina nel parcheggio. Scendi. Subito.

Ora che ti senti sollevato ed in pace con te stesso fammi il piacere di levarti dalle palle che ho bisogno di andare a tirarmi su con qualcun’altro e possibilmente con del cibo grasso e del liquido ad alta gradazione alcolica.
Scende senza dire niente, ma ad occhio direi che è più che soddisfatto di come è andata.

Accendo il motore e faccio retromarcia più in fretta che posso, senza quasi accorgermi della smart che dietro di me schiva all’ultimo secondo, me ne sbatto comunque. Esco a tutta birra dal parcheggio, devo allontanarmi prima che possa dare via libera alla fontana. Il cellulare squilla, so benissimo che è lui, colto da esprit d’escalier ma non saranno le mie orecchie ad ascoltare ancora le sue cazzate. Stronzo.

Qualche ora dopo, in un pub, dopo un piatto di patatine fritte, uno di arancini ed arrivati alla 3a birra riesco a rimettere insieme quel poco di cocci che mi si erano ammucchiati in fondo al cervello. Maria mi squarda con quel suo maledetto sguardo comprensivo, misto pena, misto compassione e credo di non averla mai odiata in questo modo.
La stronza è fidanzata da due anni con lo stesso tipo, Giorgio o come diamine si chiama, tranquillo, non le rompe le balle più di tanto, un buon lavoro, si aiutano a vicenda e probabilmente se lo porterà all’altare tra non più molto tempo. Si direi proprio che in questo momento la Odio.

– Non ti merita, lo sai anche tu.. e poi quant’è che durava? Un paio di mesi? Che cos’è che ti prende?
Di solito sei te che li molli dopo qualche settimana perchè ti rompi le scatole. Ti rode che lo abbia fatto prima lui?

– Intanto erano 3 mesi, ma non è per quello, non me ne sbatte più di tanto. E’ che è sempre la stessa storia.
Sono stanca. Stanca. Stanca. (E giù una lacrimuccia… speriamo solo che sia solo una perdita e non riprenda il fiume in piena).

Maria parte 1a

– Stasera esco con Francesca

– Ok

– Ma tu che fai? Rimani a casa?

– No sentirò Fabrizio o Roberto, magari hanno voglia di fare un giro, bere qualcosa.

– Ok

Qualche ora dopo, in un pub, dopo almeno una ora di pianto da diluvio universale, qualche patattina fritta e due birre sto ancora cercando di tirarle su il morale. Non l’avevo mai vista così male dopo la chiusura di una relazione, che fosse stata veramente “presa” da sta cosa? Bha. E comunque ha poco da lamentarsi, vorrei vederla al posto mio, quando il 90% del tempo diventa noia, quando cominci a pensare che forse hai buttato al vento 2 anni. Due anni tranquilli, fin troppo, fino a pensare che non vivi ma sopravvivi a questa relazione e speri di fare qualche cazzata, o che succeda qualcosa, qualsiasi cosa.

– Non ti merita, lo sai anche tu e poi quant’è che durava? Un paio di mesi? Che cos’è che ti prende?
Di solito sei te che li molli dopo qualche settimana perchè ti rompi le scatole. Ti rode che lo abbia fatto prima lui?
(Speriamo solo non ricominci a piangere…)

Giorgio parte 1a

– Stasera esco con Francesca

– Ok (che culo)

– Ma tu che fai? Rimani a casa?

– No sentirò Fabrizio (Fabrizia dell’ufficio) o Roberto (Roberta di sabato scorso), magari hanno voglia di fare un giro (una sana scopata), bere qualcosa (farmi una pompa).

– Ok

Dopo qualche ora, a casa di Roberta, dopo almeno 1 ora di sesso sicuro, qualche birra e sto cercando di farlo di nuovo.

– E’ ora che te ne vai.

– Perchè? Io ho tempo, possiamo rimanere ancora un po’, sei stanca?

– No è solo che tra non molto torna mio marito, che vuoi farlo in tre?

– …forse è meglio se vado subito. Però potevi dirmelo che eri sposata brutta stronza! Cazzo!

E cerco di rinfilarmi i pantaloni nel minor tempo possibile… che troia questa… vabbè se semo divertiti almeno quello.

– E tu potevi anche usare gli occhi e vedere la fede al dito, sei scemo o cosa? Va bene che ragioni con l’uccello, ma credevo che il sangue lo togliesse al cervello, non agli occhi!

– Vaffaculo..

– Chiamami domani, dopo le cinque ho un’oretta libera.

– Per chi mi hai preso? Non sono mica il tuo pupazzo….. ti chiamo al numero che ho?

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